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Un pò di storia...
Non entrerò in discorsi tecnici perché c’è tanta gente che ha da offrire
materiale didattico importantissimo e validissimo, cercherò solo di raccontare
la mia piccola storia.
Narrare di quindici anni di cammino, fatti di tante gioie
ma anche tanti dolori e molti sacrifici, per amore di quella che credo sia una
razza davvero straordinaria e fuori dal comune. Ma partiamo dall’inizio. Dicevo,
che quindici anni fa mi accorsi, francamente per caso, di alcuni cani che vedevo
al seguito dei loro padroni per le vie del paese e in maggior numero nelle
campagne. La prima cosa che mi colpì, oltre chiaramente alla morfologia (che vi
descriverò più tardi), fu il carattere. Erano straordinariamente equilibrati,
completamente privi di insicurezze e di aggressività ingiustificate. La prima
cosa che feci, spinto dalla curiosità, fu quella di recarmi in una masseria poco
lontana da Deliceto, dove appresi le prime conoscenze sui soggetti che vi
trovai. Mi fu risposto che si trattava di “Can Corz”! Era chiaro quindi che, chi
possedeva questi magnifici esemplari, non fosse a conoscenza di quel fenomeno
che di lì a poco si sarebbe trasformato in una moda e sopratutto in un grande
business. Erano invece perfettamente consapevoli delle enormi potenzialità dei
cani testate da anni di lavoro in masseria. La prima cosa che notai, fu la
differenza di comportamento rispetto a quando i Corso erano lontano dalla loro
proprietà. I cani diffidenti e distaccati che avevo notato gironzolare in paese,
diventavano temibili guardiani non appena ci si avvicinava al loro territorio.
Era perciò impossibile per gli estranei avventurarsi negli spazi sorvegliati da
questi grandi Cani e ancora più improbabile riuscire ad entrare nelle stalle da
loro controllate. I primi cani che vidi erano di taglia notevole, credo che
approssimativamente il peso potesse aggirarsi sulla sessantina di chili, ma in
questi anni mi sono trovato di fronte soggetti di tipo rustico anche più
pesanti..!! Mi colpì subito anche il colore degli occhi, molto chiari. Mettevano
timore solo a guardarli! Le orecchie erano amputate molto corte, e mi fu detto
che questo veniva fatto nei primi giorni di vita, come per gli altrettanto
imponenti Mastini Abruzzesi che vidi. In seguito, girando per le mie ricerche,
mi trovai quasi sempre di fronte perlopiù soggetti tigrati ma anche fulvi e
frumentini. E’ chiaro quindi che l’omogeneità dei mantelli come l’attuale nero,
potesse essere impensabile, in cani che si spostavano continuamente e che erano
a contatto con altre razze canine. Si giustificano così mantelli come quelli su
detti, oggi quasi del tutto estinti o esclusi dalla riproduzione. Quello che
invece non ho mai trovato nei soggetti rustici è l’attuale tipo di chiusura
prognata. I cani erano per la quasi totalità ortognati. Il prognatismo è il
segno di una selezione moderna sbagliata, che ha generato un difetto grave e
degenerativo, la cui conferma sta anche nel fatto che storicamente, nelle nostre
zone, non ci fossero razze che presentavano questa caratteristica. Di tutti
questi caratteri non ne esiste nessuno nei soggetti di tipo attuale. Soggetti
che io definisco “Boxeroni”…quelli visti oggi in mostra, o negli pseudo
allevamenti super titolati. Si è persa quasi del tutto la morfologia
tradizionale, ma anche la situazione legata alla tipicità del carattere è molto
preoccupante. I soggetti attuali non hanno mai visto neanche da lontano un
bovino, né tantomeno conoscono la difficile gestione del lavoro in masseria. La
tipica fierezza della razza è praticamente assente, così come l’istinto per la
protezione della proprietà, del bestiame e del padrone stesso. Possiamo quindi
definire l’operato di tanti estimatori di questa razza come un lavoro di
recupero? O è stata soltanto una pura operazione commerciale? Spero che chi
leggerà queste personali considerazioni, se realmente interessato ad avvicinarsi
al mondo del Cane Corso, possa trovare delle buone dritte. Non fidatevi delle
pubblicità ingannevoli, documentatevi personalmente, oggi i sistemi di
informazione sono innumerevoli. Ricercate prima di tutto nella storia, nella
geografia legata ai luoghi di appartenenza della razza, nel lavoro che dovevano
svolgere, nelle vecchie foto di Mastini e Corsi per capire, conoscere ed
appassionarvi, come io stesso ho fatto a questa magnifica razza. Trarrete voi
stessi le vostre conclusioni.
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